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Da non perdere in Costiera Amalfitana


Senza parole!
È così che vi lascerà il primo impatto con questo tratto della costa campana che si affaccia sul golfo di Salerno.
La Costiera Amalfitana è famosa in tutto il mondo per la bellezza naturalistica:
una natura che resta ancora selvaggia ed incontaminata, nonostante la miriade di turisti che è pronta ad accogliere durante tutto l'anno.
Un paesaggio mozzafiato che custodisce secoli di arte, storia e cultura al punto che la Costiera Amalfitana è stata dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco.


Dimenticate l'auto, indossate un paio di scarponcini da montagna e percorrete le antiche strade di collegamento della Costiera Amalfitana.
Mulattiere e sentieri che si snodano per colline a picco sul mare, tracciate da contadini e commercianti per spostarsi da un punto all'altro della Costiera quando ancora la statale 163 non era stata costruita.
Si cammina tra limoneti e piccoli orti strappati alla montagna, si incontrano sul cammino capre e muli, ci si imbatte in eremi e conventi fino a ritrovarsi sospesi su panorami a strapiombo sul mare. Da sconsigliare a chi soffre di vertigini.


Passeggiare in Paradiso: il sentiero da Agerola porta a Positano sovrastando l'intera Costiera Amalfitana in bilico tra mare e cielo.


Camminare su onde di roccia, a picco sul mare, tra ulivi e ginestre. Fino a raggiungere una piccola spiaggia di ciottoli dove fare il bagno in acqua cristallina, coi Faraglioni di Capri di fronte.


Incontrare la leggenda sull'estrema punta della Costiera Amalfitana, al Tempio della Dea Minerva, dove il mito vuole vivessero le Sirene che ammaliarono Ulisse.


Tempo pochi secondi e il tempo per Voi non avrà più valore…e neppure il colore, la concezione che comunemente si ha di esso almeno.
La Grotta né è il tempio, la magnificenza, un ricamo di luce lungo millenni, che il mare riproduce nelle sfumature più sublimi: blu cobalto che cede il passo al turchese…turchese che diviene verde…verde smeraldo…che tutto avvolge…
L’interno è in tutto simile ad un magnifico tempio orientale, ricco di colonne, stalattiti e cortine dalle forme bizzarre, alle quali la fantasia popolare ha attribuito i nomi più curiosi e gli accostamenti più arditi.


Una vacanza a Positano non può non includere la visita delle tante torri impiegate in passato per l'avvistamento dei Saraceni. La prima di esse è ubicata nella vicina località di Punta Campanella, luogo di confine tra la Costiera Amalfitana e quella Sorrentina.
In passato, da lì venivano inviati i segnali alle torri vicine in modo da dare l'allerta per difendersi dagli invasori.
Oggi le torri saracene nei dintorni di Positano sono dei luoghi perfetti da cui godere dell'incantevole scenario della Costiera Amalfitana con le sue scogliere ripide e i paesini a picco sul mare.